Lost in translation... anzi in Osaka
Partenza da Hakone sotto la pioggia, Shinkansen da Odawara attraverso bucoliche risaie
e si arriva a Osaka, dicono la città più godereccia del Giappone. Ci perdiamo continuamente nelle stazioni, pure in metro!
P.S. qui in Giappone si lavora, anche fino alle 25!
scopriamo poi che l'albergo ha vicino un complesso di 4 palazzi aziendali (qui sono ovunque)
Prima di cena giro a Dotombori 

(ancora il negozio dove mandare gli antipatici)
E infine cena in posticino tipico, seduti sui tatami a mangiare udon
(a saperlo avrei preso i 'spring vegetables green carbonara udon mannaggia)
Piatto molto abbondante, usciamo pieni. Certo però che ai Konbini ci sono sempre snack interessanti...


Check in all'hotel, strano mix tra Winx e Cenerentola (di seguito la sobria composizione nella hall)
poi subito fuori alla ricerca di una lavanderia a gettone. Mentre aspettiamo entriamo in un caffè (Amadeo) di circa 12 metri quadrati, con violini alle pareti e proprietario 70enne che prepara cioccolata e caffè viennese (!) macinando a mano i chicchi al momento.
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